Capacity Maker - Stecca

Capacity Maker

Capacity Maker

22 Marzo 2024

I progetti proposti sono rivolti a tutti gli operatori, che in differenti modalità, sono coinvolti nelle filiere D.A.M.A. ovvero del Design, Architettura, Moda e Artigianato (ad esempio: associazioni, ordini professionali, professionisti, studi, enti di governo locali, artigiani, stilisti, designer, maker, studenti, istituti professionali, aziende, etc. che operano e lavorano negli ambiti su descritti). ll territorio su cui progetti vogliono lavorare è quello dei 28 comuni compresi nei due golfi. Il primo denominato Capacity Maker vuole creare una figura professionale nuova, capace di facilitare processi di sviluppo sostenibile inerenti le filiere DAMA. Questa figura sarà capace di conoscere le necessità di innovazione degli attori che operano sui territori e in grado di costruire progetti e intercettare opportunità per far fronte a queste necessità. Il secondo denominato Eco Identity vuole formare gli operatori delle filiere DAMA affinché essi siano in grado di progettare e realizzare e prodotti che abbiano un forte grado di sostenibilità ambientale e un’identità culturale propria dei territori coinvolti.   Capacity Maker, titolo del primo progetto in partenza, è anche il nome della figura professionale nuova che vogliamo promuovere. Un facilitatore di processi di sviluppo territoriale, una figura ibrida e nuova. Ad oggi, se pur questa figura non trova una precisa collocazione delle competenze comunitarie valutate ad esempio da ESCO (ente europeo preposto su questi temi), la stessa professionalità è già presente in molte delle città e comunità europee o nazionali. Qui, per differenti ragioni hanno sono stati attivati (con processi sia top down che bottom up) progetti di disparata natura: dalla rigenerazione urbana, all’economia collaborativa, alla formazione, alla realizzazione di centri multiservizio, fino ad arrivare alla realizzazione di fablab e makerspace. In molti di questi progetti c’è stata una figura come quella del Capacity Maker in grado di realizzare progetti difficili supportati da processi di intelligenza connettiva e collettiva. Se volessimo tracciare un identikit di questa professionalità essa partirebbe da un’estrazione professionale disparata ma di profilo culturale medio alto. Dovrebbe inoltre possedere: Una metodologia di analisi e di lettura dei territori e degli attori coinvolti a vario titolo nei progetti. Una connaturata attitudine all’ascolto e una propensione all’individuazione delle criticità e delle necessità nascoste. Una capacità di fare sintesi delle varie esigenze in gioco legandole in una visione complessa che ricostruisce i legami di mutua influenza dei vari attori. La stessa capacità utile a non azzerare le differenze ma a trovare il modo di tenerle insieme abitando i conflitti e in essi cercando i semi per nuove progettualità. Una conoscenza delle opportunità e delle politiche di sviluppo presenti sul territorio, dei loro limiti attuativi e della struttura progettuale da costruire per intercettare le stesse opportunità. Una metodologia di co-progettazione utile sia su livelli istituzionali che su piani comunitari. Un armamentario di conoscenze e capacità che permette al capacity maker di dialogare e collaborare con più soggetti sullo stesso tema. Una capacità di pianificazione sia delle economie sia delle attività. Una propensione nell’ ipotizzare le criticità che potrebbero palesarsi e predisporre piani e misure di contenimento. Una attitudine al coordinamento di risorse umane, materiali e immateriali di progetti complessi e un armamentario di tecniche di comunicazione da mettere servizio sia di partner istituzionali sia verso singoli attori coinvolti nel progetto. Una figura così delineata potrebbe, per gli ambiti del comparto DAMA costruire progetti di rigenerazione urbana o di innovazione delle competenze che mettono insieme le esigenze degli operatori del territorio con la necessità di confrontarsi con dinamiche economiche, turistiche, tecnologiche, ambientali, sociali e politiche attuali e non più procrastinabili.